Quanto è importante il realismo nella simulazione medica?

Quanto è importante il realismo nella simulazione medica?

La simulazione in ambito medico, cioè l’apprendimento di abilità tecniche e non tecniche in scenari simulati da parte dei professionisti sanitari, come abbiamo visto nel nostro precedente articolo di blog, è una realtà ormai consolidata anche nel nostro paese.

Ricordiamo di nuovo che:

[…] “simulazione in sanità" corrisponde all'utilizzo di un materiale (manichino o software procedurale) che in una realtà virtuale crea un paziente standardizzato per riprodurre situazioni e ambienti di cura allo scopo di insegnare procedure diagnostiche e terapeutiche, ripetere processi e concetti medici, assumere decisioni da parte di un professionista della sanità o di un team di professionisti.

La simulazione parte dal presupposto che serve ad apportare un miglioramento della sicurezza in una attività che comporta un livello variabile, ma a volte elevato di rischio. La simulazione viene considerata uno strumento pedagogico in grado di affrontare nella sua globalità tutti i campi dell'insegnamento in medicina, compreso quello dell'economia sanitaria.” (nota 1)

Affinché la simulazione sia realmente efficace, è molto importante che garantisca un alto livello di realismo nello scenario e che sia strutturata in modo da suscitare le stesse emozioni che un sanitario può provare di fronte a una paziente vero.

I manichini ad alta fedeltà

Il realismo nella simulazione medica è un valore aggiunto per la formazione, laddove negli addestramenti del BLSD dei non sanitari, un’eccessiva verosimiglianza del manichino al soggetto colpito da arresto cardiaco può spesso rappresentare un vero e proprio ostacolo all’apprendimento dell’aspirante operatore del soccorso. (Molte persone, infatti, si “impressionano” anche di fronte al manichino meno verosimile in assoluto.)

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Molti manichini usati nella simulazione medica sono ad alta fedeltà, cioè replicano con estrema precisione le funzioni di un paziente. L’alta fedeltà dei manichini può avere aspetti positivi e negativi rispetto alla verosimiglianza dello scenario. Gli aspetti positivi risiedono nel fatto che modelli come, per esempio, adulto per corsi Trauma Simulaids o paziente adulto auscultabile Life/Form, possano simulare in maniera realistica funzioni importanti quali restringimento delle pupille, lacrimazione, fuoriuscita di liquidi, rumori polmonari e cardiaci, ecc.

L’aspetto negativo dell’alta fedeltà risiede nel costo elevato e nella loro elaborata componente elettronica:

In simulazione medica la fedeltà è una “proprietà” degli elementi della simulazione ma spesso diventa sinonimo di “elettronico” o “robotico”,

In simulazione medica la fedeltà è una “proprietà” degli elementi della simulazione ma spesso diventa sinonimo di “elettronico” o “robotico”, una aspetto che non giova di certo allo scenario.” (nota 2)

Chiarito questo, possiamo affermare che l’alta fedeltà degli strumenti non è l’unico né fondamentale elemento di una simulazione medica realistica ed efficace.

Da cosa è composto l’effetto realistico di una simulazione

L’effetto realistico complessivo di uno scenario di simulazione, infatti, è riconducibile a tre aspetti:

  • aspetto fisico, legato alla fattura dello strumento di simulazione;

  • aspetto concettuale legato alla “parte” che viene assegnata a un manichino in un particolare scenario;

  • aspetto esperenziale, legato all’emozione che il manichino può suscitare in uno scenario che somiglia a una nostra esperienza vissuta (per es. un incidente stradale).

Non da ultimo, occorre sottolineare che il realismo di uno scenario non dipende solo dai simulatori ma anche dai partecipanti stessi perché il realismo è soprattutto una percezione.

Secondo la SSH - Society for Simulation in Healthcare, infatti, il coinvolgimento dei partecipanti in una simulazione è dato da un insieme di fattori tra cui:

  • la fedeltà (modulabile),
  • il realismo, proprietà percettiva del partecipante (non modificabile da istruttore/facilitatore),
  • il patto di finzione che occorre sempre stabilire con i partecipanti prima dell’inizio di ogni simulazione.

Il patto di finzione si rifà alle regole di improvvisazione del teatro declinando sin dall’inizio i ruoli di ognuno, lo scenario e l’obiettivo della simulazione.

Quindi, al fine di ottenere un coinvolgimento educazionale, occorre necessariamente saper dosare i 3 ingredienti: fedeltà, realismo e patto di finzione.

teoria del realismo (nota 3)

E allora, i manichini iperrealistici di ultima generazione?

Pur condividendo l’analisi della SSH, possiamo comunque affermare senza ombra di dubbio, che l’utilizzo di manichini iperrealistici di ultima generazione contribuisca in maniera determinante al coinvolgimento emotivo dei sanitari. Questi modelli sono privi di componenti elettroniche, quindi privi di quell’apparenza robotica tipica di tutti gli altri manichini ad alta fedeltà e soprattutto riproducono l’aspetto umano fin nei minimi particolari. Il realismo di manichini come i Lifecast infatti, incoraggia una gestione più naturale del paziente, portando la formazione medica a un livello più alto di consapevolezza.  L’assenza (voluta) di software/elettronica dei manichini può essere compensata agevolmente affiancando a questi modelli, delle piattaforme avanzate di Simulazione Medica Virtuale, come i prodotti iSimulate, per esempio, che sfruttano tecnologie moderne come tablet e schermi per offrire funzioni di Monitoraggio, Controllo Remoto, Refertazione e Video-Debriefing sincronizzate tra loro e totalmente gestibili in tempo reale dall’istruttore, riproducendo fedelmente in ogni minimo dettaglio il display e le funzionalità dei principali monitor, defi-monitor e AED, solo per fare un esempio.

Paziente Simulato e Simulatori applicabili su volontari

Un’altra opzione per ottenere una simulazione al contempo realistica e sicura per il paziente, è quella di utilizzare simulatori applicabili su volontari o pazienti simulati. (nota 4)

“La metodica del Paziente Simulato consente di riprodurre in aula una consultazione medico-paziente tipica della pratica della medicina generale. Il ruolo del paziente viene svolto da un laico (il simulatore) istruito a recitare un canovaccio basato su casi reali opportunamente modificati per salvaguardare la privacy dei pazienti. […] Alla consultazione seguono le opinioni dei protagonisti (medico-discente e simulatore) sulla consultazione appena svolta in merito ai contenuti, sia dal punto di vista clinico che relazionale. Si apre quindi la discussione in plenaria guidata dai conduttori, che consente di far emergere non solo aspetti clinici, relazionali e gestionali ma anche elementi emotivi, oggetto di discussione e apprendimento.” (nota 5)

Prendendo spunto da questo tipo di simulazione, si sono diffusi numerosi strumenti quali, per esempio, cuscinetti applicabili su gambe/braccia di volontari (solo su adulti) per esercitarsi a praticare le tecniche di quale l’accesso venoso per infusioni e prelievi e simulatori di stetoscopi che, collegati a una app e poggiati sul corpo di una persona, consentono di auscultarne i siti al pari di una situazione reale.

simulatori applicabili

Il punto di forza di questo tipo di simulazione consiste nell’esercitarsi in maniera realistica sotto pressione causata dal fatto di provare su persone vere in situazioni impegnative dal punto di vista clinico.

L’obiettivo principale di questo tipo di simulazione è l’acquisizione da parte dell’operatore sanitario di sicurezza in se stesso, competenza clinica, migliore assistenza, e la garanzia di rapportarsi con i pazienti con empatia e in sicurezza.

simulatore stetoscopio

Perché è dunque importante una simulazione medica realistica?

Perché oltre a ciò che si apprende su libri di testo, nelle aule o nei laboratori (conoscenze fondamentali e giusta prassi), la pratica in un ambiente realistico porta all’eccellenza. I manichini iperrealistici privi di elettronica e i simulatori indossabili consentono di porre l'accento sull'importanza del fattore umano quando si opera sotto pressione, replicando la realtà nell'addestramento delle abilità cliniche. Gli studenti, mentre esercitano le proprie abilità pratiche e le competenze cliniche, lavorano su manichini che sembrano persone vere o sulle persone stesse e quindi devono interagire con esse come farebbero in una situazione reale, a giovamento della capacità di comunicazione, della sicurezza ed empatia, aspetti che contribuiscono a ridurre gli errori medici evitabili, accorciare i tempi del trattamento e ridurre al minimo i contrattempi legati al fattore umano.

Al fine di rendere possibile tutto ciò bisogna fare in modo che la formazione sia di elevata qualità, così da rendere il training, efficace nell’imprimere nei discenti anche le abilità non tecniche, concetti portanti del soccorso, quali la gestione dell’emotività, il rapporto medico/paziente e soccorritore/infortunato, l’organizzazione dei compiti, il lavoro di gruppo, l’assunzione delle decisioni e la leadership.

  1. http://www.simmed.it/wp-content/uploads/2014/04/executive_summary_IT.pdf
  2. http://www.simulazionemedica.com/fedelta-realismo-coinvolgimento-nella-simulazione/
  3. http://www.simulazionemedica.com/fedelta-realismo-coinvolgimento-nella-simulazione/
  4. https://www.slideshare.net/csermeg/il-paziente-simulato-presentazione-ed-esemplificazione-del-metodo-norma-sartori-fabrizio-valcanover
  5. http://www.ricercaepratica.it/r.php?v=2736&a=27899&l=331704&f=allegati/02736_2017_04/fulltext/174-177_Update.pdf
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