Fire(Ware) Friday: Benvenuti! 

Fire(Ware) Friday: Benvenuti! 

Benvenuti al primo Fire(Ware) Friday! Con questa piccola rubrica estiva, settimana dopo settimana, vi faremo conoscere tutti i prodotti di Fireware BV, distribuiti in Italia da SoFraPa, ideali per simulare difficili scenari di addestramento! Questa settimana vi parleremo di un importante scenario di addestramento, realizzato con i prodotti Fireware BV all’interno del tunnel Leidsche Rijn nei pressi di Utrecht, in Olanda: una galleria stradale che attraversa la A2.

Tra la notte del 23 e 24 Marzo è stato quindi realizzato uno scenario di addestramento multidisciplinare sulle calamità. Questi tipi di formazione multidisciplinare sono infatti estremamente importanti per i primi soccorsi, al fine di sperimentare quanto velocemente un tunnel possa riempirsi di fumo in caso di incendio in una galleria. La visione dei primi soccorritori è stata quindi sostanzialmente ostacolata, presentando loro così una grandissima sfida! L’addestramento è stato realizzato all’interno dei due tunnel della galleria orientale del Leidsche Rijntunnel, di una lunghezza pari a 1.650 metri. La formazione si è concentrata sui metodi operativi e le procedure da mettere in atto quando si verifica un incidente in galleria. I risultati della formazione saranno quindi valutati per adeguare e migliorare i piani e le procedure di calamità se e dove necessario. 

Uno spettacolare Scenario di Addestramento per tutti i partecipanti 

Poiché la formazione è stata organizzata durante le ore notturne per evitare inconvenienti per il pubblico, questo addestramento ha richiesto la disponibilità extra-orario da parte di tutti i partecipanti. Era molto importante, infatti, che tutte le persone coinvolte potessero beneficiare della formazione e fossero in grado di raggiungere i loro obiettivi, sia a livello multidisciplinare che monodisciplinare. 

Per soddisfare tutte queste condizioni, Fireware BV ha costruito uno scenario davvero spettacolare: l’autista di un'autovettura sviene al volante e perde il controllo del suo veicolo. Sbatte contro il muro del tunnel, facendo incendiare quindi la sua auto. L'autista muore sul posto. Un motociclista che segue direttamente dietro l'auto non ha previsto questi eventi e non riesce a reagire in tempo. Colpisce il cemento e viene decapitato. 

Questo scenario ha presentato una sfida sia per il personale specializzato in incidenti stradali sia per i team forensi. Dietro lo sfortunato incidente, ci sono diverse autovetture e un camion. Diversi piloti sono rimasti bloccati all'interno del loro veicolo, ed anche i primi soccorritori si trovano a dover affrontare un'automobile senza occupanti.


Sotto pressione

Mentre ci si avvicina all'incidente, il lavoro dei primi soccorritori è già stato ostacolato da situazioni difficili. C'è un furgone con otto persone che è rimasto bloccato nel traffico. Inoltre, l'auto di un diplomatico ufficiale di una federazione straniera è rimasta coinvolta nell'incidente. L'ambasciatore che si trova all'interno dell'auto rifiuta di uscire per motivi di sicurezza. La sua guardia del corpo esige la sua scorta sicura dal tunnel entro un'ora, altrimenti una squadra di estrazione dell'ambasciata sarà costretta ad agire. Questi elementi dello scenario faranno davvero aumentare la pressione per i primi soccorritori.

Un’enorme nube di fumo 

Una delle più importanti condizioni di base per questo addestramento è stato ricreare una quantità di fumo che simuli realisticamente l’effettiva produzione di fumo di un incendio del veicolo. Inoltre, la quantità di fumo necessaria, tale da permettere di rimanere sul posto durante l'intero esercizio senza dover riscaldare i generatori di fumo, è stata senz’altro un altro importantissimo parametro da monitorare. I core computer sono stati utilizzati per produrre fino a 60.000 m3 di emissione di fumo al minuto. Ciò ha permesso di regolare il livello del fumo in modo impeccabile, in ogni fase dell'incidente. Un monitoraggio continuo ha ovviamente assicurato che la produzione di fumo non potesse comportare inconvenienti né situazioni pericolose per il traffico e l'ambiente circostante.

Per essere in grado di mettere in scena questo incidente all'interno dei lunghi tunnel, gli specialisti della simulazione hanno colpito la strada con un furgone ben equipaggiato. Il servizio tecnico aveva infatti preparato quattro contenitori di fumo che consistevano in non meno di 14 generatori di fumo Stratus e in totale 12 Firespots. Usando l'iniezione verticale di fumo, Fireware BV è stata in grado di creare uno strato di fumo realistico. I contenitori di fumo hanno quindi prodotto un enorme strato continuo di fumo: ciò ha permesso di mettere in scena l'incidente in maniera molto realistica in un lasso di tempo molto limitato. Infine, i Vesta Fire Trainer sono stati utilizzati per mettere in scena gli incendi dei veicoli: la vittima deceduta che si trovava all'interno del veicolo è stata simulata utilizzando un manichino, così come il ciclista decapitato.

L'intera sessione di allenamento è stata monitorata da un computer centrale all'interno di un'unità di produzione mobile: ciò ha permesso di controllare le fiamme e l'emissione di fumo in modo estremamente preciso e dinamico. Questa unità è stata anche utilizzata per la produzione video dell'incidente: filmato che verrà utilizzato per valutare l'incidente stesso.

Formazione multidisciplinare: mettere in sicurezza tutte le vittime 

La vera sfida, in questo tipo di formazione multidisciplinare su larga scala, sta nel mantenere produttivi tutti i partecipanti che rispondono. Un'altra parte essenziale di questa situazione formativa è stata la riapertura del tunnel per tutto il traffico. È stato molto importante poterlo sperimentare.

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